smartphone

Sim. Stop ai servizi premium senza consenso

E’ arrivata finalmente, dopo una serie di consultazioni pubbliche, l’ok del Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per bloccare i servizi premium in abbonamento collegati alle sim, attivati di solito tramite sms/mms oppure tramite la rete dati.

Gli unici servizi ancora autorizzati sono quelli legati alla possibilità per gli utenti di effettuare donazioni, di accedere ai servizi bancari, postali, di mobile ticketing e di televoto. Questa delibera adottata dal Consiglio mira principalmente alla consapevolezza e alla documentazione relative all’attivazione di servizi premium in abbonamento.

Sono due le misure previste dalla seguente delibera. La prima prevede un blocco sulle sim che può essere rimosso solo esclusivamente in base ad una manifesta volontà dell’utente e una procedura che porti ad avere documentazione dell’effettivo consenso.

Sulle nuove sim il blocco è di default mentre per quanto riguarda le altre avviene solo dopo 30 giorni dalla ricezione di un sms informativo dove l’utente non abbia comunicato all’operatore una diversa volontà, ossia quella di accedere al suddetto servizio premium.

Per attivare un servizio premium in un abbonamento prevede che l’utente inserisca il numero di cellulare e di una one time password (otp) di almeno cinque cifre al fine di acquisire così una documentata prova del consenso espresso.

Inoltre, all’interno del provvedimento, gli operatori sono obbligati a rendere disponibile sui rispettivi siti web una pagina interamente dedicata in cui informano gli utenti dei servizi soggetti al blocco di defalt. di quelli esclusi, delle funzionalità relative al blocco totale e parziale e delle modalità per continuare ad usufruire dei servizi premium. Tale conformazione da parte degli operatori deve avvenire tra i 45 e i 120 giorni dalla data di pubblicazione della delibera.